sabato 21 aprile 2007

I - L'erba del vicino è sempre la più brutta

Ho ascoltato per qualche minuto il discorso di Piero Fassino oggi su RaiNews24. Guardacaso, appena acceso, già avevo voglia di spegnere TV e decoder. Ha passato cinque minuti a dire "noi siamo fichi, facciamo cose giuste... la destra no!"...
Che palle. Sempre così. Pare che nessuno degli uomini politici del Bel Paese sia in grado di guardare un attimo in casa propria.

Ogni volta che voglio sapere come si orientano i politici di destra su un argomento devo ascoltare Rutelli e Fassino, quando invece voglio sapere come si naviga nel centro-sinistra (...di solito male...) devo andarmi a sentire i vomiti di Bondi e Schifani.
Siamo veramente oltre il limite.

Non voglio dire che non sia giusto criticare il lavoro altrui, ma lo si faccia con metodo e con prove, e soprattutto con alternative e proposte.
Da una parte questi che gridano che se devono alzare le tasse è colpa degli altri che non hanno lasciato a posto i conti; questi che rispondono che è colpa dei primi che a loro volta gli avevano lasciato i conti non a posto.
La destra non dice "Vogliamo fare questo, questo, questo e quest'altro" (a parte la Lega, che sarebbe invece meglio non lo facesse, visto cosa esce dalla bocca di Calderoli...), ma spara a zero sullo schieramento opposto: instabili (e questo è verissimo, e tutto sommato ci può anche stare), mirano alle poltrone, comunisti (chi, Mastella?? AAHAHAHA) e via di seguito... E dall'altra parte son poco meglio, giusto perché non hanno pettegole del calibro dei già citati Bondi e Schifani (Berlusconi segue a ruota).

Ci vorrebbe molto a dire "secondo me si dovrebbe fare..." invece di "l'altro non sa fare."?
La politica dovrebbe essere l'arena dove si snocciolano le idee che devono trainare avanti l'Italia, non una specie di teatro dei maccheroni dove tutti sputano sugli altri.

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