E' passata un'altra festa dei lavoratori. Già, lavoratori. Notare bene che anche un manager che prende 20000 euro al mese è un lavoratore - ergo questa (come tutte le feste della Repubblica Italiana) è una festa di tutti gli italiani.
Ora io mi chiedo perché debba esserci sempre l'idiota di turno pronto a trasformare "lavoratori" in "proletari comunisti"... Che ragione c'era di ribaltare il banchetto pro-referendario di un partito democristiano? Solo nelle dittature si censurano le opinioni, il comportamento di quel tizio (iscritto a RC, da quanto ho sentito al TG) è più vicino a quello di un militante fascista che a quello di un lavoratore.
Ma passiamo ad un altro tema. Cosa non manca mai il primo Maggio? Esatto, il concerto a Roma organizzato dai sindacati.
E cosa da sempre non manca mai? Le gnorgne puntuali del Vaticano.
Non ho seguito il concerto quindi non ho sentito quali terrificanti ingiurie ed ignobili improperi Rivera possa aver proferito contro la Santa Sede, in compenso ho qualche stralcio dell'Osservatore Romano, la via di propaganda cartacea di Sua Maestà Ratzinger. Si legge:
l’insulso comizio durante il concerto del primo maggio [sarà ricordato per] i vili attacchi al Papa.[...] È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E' vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile
Siamo alle solite... Ultimamente però vedo che è stata lanciata la moda della parola "terrorismo". Sarà che con i recenti eventi è una parola che fa più paura di "Inferno" ma sta di fatto che il Vaticano la utilizza ormai regolarmente. Ovviamente non con il suo significato ma bensì utilizzando il termine ad indicare qualunque evento od opinione non sia uniforme con quella vaticana.
Pensate un po'... è terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa (attenti, state leggendo le parole di un terrorista).
Quello che mi fa più ridere però è che si danno dei terroristi da soli: secondo loro è terrorismo alimentare l'irrazionalità... A beh ma così si tirano la zappa sui piedi! In quella religione, come in tutte le religioni in generale e come quelle gerarchizzate in particolare di razionale v'è ben poco, c'è una fede che spinge a credere in dogmi... Dov'è la razionalità?
Parlano sempre "in nome dell'amore"... Meglio anche dei Cavalieri dello Zodiaco.
Reclamano la libertà di esprimere le proprie opinioni (ed in Italia gli è fin troppo concesso) e cercano di imporle, ed è poi sufficiente il palco di un concerto perché reclamino la censura - per le opinioni che non gli si strozzano in gola, ovviamente. Neppure un barlume di congruenza... Ma d'altronde nessuno se l'aspettava.
mercoledì 2 maggio 2007
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